Regolamentazione delle professioni non organizzate

REGOLAMENTAZIONE DELLE PROFESSIONI NON ORGANIZZATE

Il 10 febbraio 2013 è entrata in vigore la Legge 4 del 14 gennaio 2013 rivolta a disciplinare le professioni non regolamentate tra le quali anche quella del Counselor. La legge è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 26 gennaio 2013.

È un importante traguardo perché riconosce a livello nazionale un perimetro di riferimento che qualifica il Counseling come professione e, in quanto tale, ne definisce degli elementi costitutivi regolati da norme a tutela del cliente e della professione stessa.

Alcuni elementi significativi della legge sono:

-      Obbligo per il Counselor di riportare gli estremi della legge in ogni documento e in ogni scambio scritto con il cliente (esempio di formula che va scritta sotto i dati anagrafici e i contatti della carta intestata o nella firma elettronica dei messaggi email:"Professionista di cui alla Legge n. 4 del 14 gennaio 2013, pubblicata nella GU n. 22 del 26/01/2013"). L'inadempimento a quest'obbligo è perseguito come pratica commerciale scorretta e sanzionata ai sensi del Codice del consumo (DLgs 206/2005).

-      Il Counselor può esercitare anche senza essere iscritto a un’associazione professionale o a un registro. L'informazione relativa alla non iscrizione dovrà essere scritta con chiarezza in tutti i documenti pubblici relativi alla professione (nei biglietti da visita, nella carta intestata, firma email, eccetera). In caso d’iscrizione a un registro professionale, dovrà essere citato anche il numero personale dell’iscrizione.

-      Il Counselor ha l'obbligo all’aggiornamento professionale, la formazione continua, la supervisione professionale.

-      Il Counselor che, grazie ai criteri formativi, raggiunge gli standard previsti dalla norma tecnica UNI (di cui alla direttiva 98/34/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 giugno 1998, e sulla base delle linee guida CEN 14 del 2010), può ottenere una certificazione da parte di un organismo terzo indipendente accreditato presso l'Ente nazionale di accreditamento.

-      Gli Enti di categoria (associazioni di categoria di Counseling) hanno il compito di stabilire un codice di condotta (codice entico-dentologico professionale), promuovere la formazione permanente dei propri iscritti, vigilare sulla condotta professionale degli associati, stabilire le sanzioni disciplinari da irrogare agli associati per le violazioni del codice. È prevista anche l'attivazione di uno sportello per i consumatori, al quale rivolgersi in caso di contenzioso con i singoli professionisti.

-      I criteri per accedere a una formazione professionale triennale di Counseling, che abilita all’esercizio della professione, sono invariati: età minima 23 anni, titolo di studio minimo diploma di scuola superiore ministeriale quinquennale. Si prevede però che potranno variare i monte ore formativi; adesso in Italia le ore minime di formazione sono 450, distribuite su un triennio, ma è probabile che si passerà alle 950 ore già previste in associazioni di categoria europee.

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